Emancipazione

30.04.2014 09:44

Dobbiamo anche dire che la lotta per l’emancipazione femminile ha ottenuto straordinari risultati, ma nei Paesi sottosviluppati la donna, che svolge un ruolo determinante nel settore produttivo, vive ancora in una condizione di subordinazione all’uomo, mentre nei paesi ricchi deve ancora vedere tradotta nei fatti l’uguaglianza sul piano giuridico.

 

L’inferiorità della donna sul piano giuridico, economico e civile e la sua esclusione da una serie di diritti e di attività erano motivate con ragioni in tutto o in larga parte prive di fondamento, come l’inferiorità fisica, l’emotività e la scarsa capacità logica, il ruolo predestinato di madre e di allevatrice della prole all’interno della famiglia e di esecutrice della faccende domestiche. La millenaria soggezione della donna aveva i suoi aspetti più evidenti nella subordinazione al capofamiglia e nelle limitazioni dei suoi diritti legali. La donna infatti non soltanto era discriminata rispetto ai maschi nelle successioni ereditarie, ma non poteva amministrare il suo eventuale patrimonio personale o la propria dote, né contrarre obblighi giuridici, senza il consenso del padre o del marito, e non poteva ricoprire cariche pubbliche.

La coscienza dell’esistenza di una“questione femminile”

Cioè di uno stato di subalternità della donna rispetto all’uomo non voluto dalla natura ma formatosi nel corso della storia, cominciò a nascere durante la Rivoluzione francese. Negli anni rivoluzionari, sull’onda delle idee di libertà, eguaglianza e progresso, si organizzarono per la prima volta gruppi di donne che chiedevano l’emancipazione e l’elevazione giuridica e politica del loro sesso.

Video interessanti sulla emancipazione:

https://www.youtube.com/watch?v=0UlVtWKxYNI